L'Opera, L. del Fra

“ …convince soprattutto la godibile e straniata regia di Henning Brockhaus in Turandot….
Probabilmente è una delle messe in scena più riuscite della morte di Liù, poiché senza perdere la sua componente emotiva si trasforma in un episodio di grande impatto simbolico, collimando inoltre scenicamente nel punto in cui termina la musica di Puccini….
Non nuovo sulla scena, il legame vita-arte rischiava di apparire scontato nel binomio Piccini-”Turandot”: Brockhaus è riuscito ad approfittare per realizzare uno spettacolo a tratti sorprendente, un  alto teatro di regia, godibile anche da chi è estraneo alla vita di Piccini grazie alla spettacolarità che, pur in un’ambientazione straniata, restituisce intatti i rapporti tra i personaggi.
Al regista e agli interpreti, che hanno aderito alle sue idee, si devo il successo che il pubblico ha tributato al nuovo allestimento.

L’OPERA, Luca del Fra, settembre 2006

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