La Repubblica, U. Volli

“ Don Chisciotte è contemporaneo di Amleto; entrambi nascono nei primi anni del Seicento.Da questa concomitanza prende spunto il più originale spettacolo teatrale di questo periodo: un Don Chisciotte pressoché integrale messo in scena da Henning Brockhaus quest’estate per il Teatro Festival-Parma in cinque serate e ora riallestito a Torino…
Alla recita delle peregrinazioni del cavaliere della triste figura si mescolano momenti del circo e della coreografia, della musica e dell’animazione teatrale. Misti sono i costumi, miste le richieste di fiducia che lo spettacolo ci propone.Le biciclette e perfino un furgoncino tipo Ape si mescolano all’armatura della cavalleria, le percussioni al pianoforte classico, le maschere ai costumi contemporanei, il sesso alla leggenda.
Il risultato, più che una narrazione, è un ambiente, un luogo fantastico, che gli spettatori possono “abitare” insieme alle bizzarie della Mancia, godendosi una convivenza diversa, un gioco della meraviglia che la storia introduce e sostiene.”

LA REPUBBLICA, Ugo Volli, 31 0ttobre 2002

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