“ La Traviata degli specchi è infatti denominata questa storica edizione, che si rivede sempre con piacere per la semplice ragione che è la migliore dell’ultimo ventennio…E non è da dimenticare quanto notevole sia la regia di Henning Brockhaus, che ritrae Violetta-una bambola in mano- quale proiezione di donna, quale fantasma reso tale dalla crudeltà delle convenzioni: un ritratto onirico-espressionista che getta una luce meno melodrammatica, ma quanto sconvolgente, sull’immortale personaggio verdiano.”
CORRIERE DELLA SERA, Enrico Girardi, 21 luglio 2003
